sabato 18 maggio: giornata del baratto

scambio_semi_talee

GIORNATA DEL BARATTO

Sabato 18 maggio
Ore 10/12.30
nel Chiostro dell’Orto Botanico
Scambio di semi, talee e piante

tra i Soci e gli Amici dell’Associazione Amici dell’Orto Botanico.

Portate i vostri semi e le vostre piantine per ottenere in cambio nuovi amici verdi per la vostra casa e il vostro giardino!

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La collezione di rose dell’Orto Botanico

 

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L’Orto Botanico dell’Università di Pavia possiede una ampia collezione di rose, iniziata probabilmente già dai tempi della sua fondazione (1773), continuata nell’800, e che ha avuto un decisivo sviluppo negli anni ’50 ad opera del direttore prof. Ciferri. La collezione sembra sia nata inizialmente con lo scopo di scambiare semi di specie botaniche (cioè specie selvatiche presenti in natura, che si propagano appunto tramite semi) con altri orti botanici, e si è poi arricchita di specie ibride, ottenute in coltura.

La attuale sistemazione del roseto, collocato nel lato sud dell’Orto Botanico, lungo via Scopoli, risale a un progetto degli anni ’80 sviluppato in relazione agli scopi istituzionali dell’Orto Botanico, riassumibili nella necessità di dare dimostrazioni concrete agli studenti dei corsi di botanica sistematica e di offrire informazioni specialistiche ai visitatori degli Orti Botanici universitari.

Dal nuovo roseto doveva quindi apparire evidente la tendenza a produrre varietà coltivate con una maggiore durata della fioritura, capaci di resistere all’aperto nei giardini europei, con una maggiore varietà di colori rispetto alle rose selvatiche della nostra flora spontanea.
L’ordinamento delle specie spontanee nell’Orto fu basato su un “sistema naturale” del genere Rosa che raggruppa le specie per parentela in sezioni diverse utilizzate nella classificazione botanica specialistica. A ciascuna di queste sezioni furono fatte corrispondere le discendenze di ibridi che manifestano ancora i caratteri originali, raggruppati comunemente sotto il nome di “rose antiche”. In un reparto di “rose modeme” furono previste rappresentanzed egli ultimi processi di mescolanza dei caratteri di varia provenienza, quindi non più riferibili alle suddivisioni della classHcazione naturale, ma ordinati h una ciassi6icazione del tutto artificiale.
Alla nuova collezione di rose fu quindi affidato il compito di dimostrare i caratteri comuni del genere Rosa attraverso diverse specie della flora spontanea euroasiatica e di collegare questa base naturale, sempre osservabile in natura, con le varietà ibride prodotte dai diversi rosaisti in epoche diverse.

L’attuale sistemazione prevede: nelle aiuole marginali, circa 120-130 specie e ibridi naturali rappresentantil delle dieci sezioni del genere Rosa(Eurosa) e dei generi Hulthemia e Hulthemosa (genere ibrido), nelle aiuole centrali da 120 a 130 rose antiche , e circa 100 rose moderne, nella zona verso viale Gorizia, come descritto nella mappa riportata sotto:

Rose antiche in biblioteca

Domenica 12 maggio, in occasione della Festa del Roseto, la Biblioteca dell’Orto Botanico esporrà per i visitatori alcuni esemplari della collezione antica, selezionati a cura della dott.ssa Laura Pusterla.

rosa 1

Rosa moschata da Nicolai Jacquin, Plantarum rariorum horti Caesari schoenbrunnensis descriptiones et icones, vol. 3, 1798

 

La Biblioteca dell’Orto Botanico deriva da quella costituita originariamente nell’ambito dell’Orto (1773), ed è una sezione della Biblioteca della Scienza e della Tecnica. Con un patrimonio di circa 60000 volumi dal 1500 fino ai giorni nostri, è un importante punto di riferimento per gli studenti dell’Area Scientifica e i botanici italiani e stranieri. Per le peculiarità del suo patrimonio, e per lo stretto legame con l’Orto Botanico che la circonda, è di grande interesse anche per il vasto pubblico.

Il pregio maggiore della biblioteca è il Fondo Antico che comprende oltre 2500 volumi di monografie, riguardanti le scienze naturali, databili dal XVI secolo ai primi decenni dell’Ottocento. La maggior parte della raccolta è qui confluita grazie alle donazioni ed acquisizioni dei prefetti Giuseppe Moretti, direttore dell’Orto dal 1833 al 1852, e Santo Garovaglio, direttore tra il 1852 e il 1882. Il fondo comprende erbari dipinti, ma anche flore di diverse zone del mondo, testi di anatomia vegetale e piante medicinali, cataloghi di orti botanici storici italiani e stranieri, opere di botanica sistematica.

Attraverso i testi è possibile seguire l’evoluzione del libro scientifico, e degli strumenti della divulgazione scientifica in particolare.

Tra i testi più interessanti, che permettono di ripercorre i passi percorsi dalle scienze naturali e dalle scienze mediche in particolare, ricordiamo il testo più antico, di Marsilio Ficino del 1489, un amalgama di filosofia, medicina, magia e astrologia, e le varie edizioni delle opere di Pietro Andrea Mattioli, della seconda metà del XVI secolo, che riprende l’opera di Dioscoride, testo classico di riferimento per medici e farmacisti dell’epoca.

La biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario di Ateneo e offre tutti i moderni servizi per l’utenza (visita la pagina della Biblioteca della Scienza e della Tecnica).

Natura ed artificio in biblioteca

Natura ed artificio in biblioteca

Esposizione di opere polimateriche di Rosina Tallarico
Biblioteca dell’Orto Botanico
12 – 30 maggio 2019

“La vista non è ancora sguardo, è natura animale! Lo guardo è costruzione umana, artificio, come la parola, la scrittura o ogni altra forma d’arte”.

Rosina Tallarico fa sua questa riflessione sull’arte di Maria Lai, artista sarda (1919-2013), per descrivere la sua esposizione che vuole essere uno stimolo ad utilizzare lo sguardo per andare “oltre”, per essere estimatori del bello e dell’armonia che si cela nella natura che ci avvolge tutti. L’esposizione, una decina di opere polimateriche, resterà presso i locali della Biblioteca dell’Orto Botanico per tutto il mese di maggio.
Rosina Tallarico, che da tempo collabora con le iniziative degli Amici dell’Orto Botanico, ha frequentato approfonditi corsi di pittura, scultura e incisione presso la Civica Scuola d’arte di Pavia. Dal 1973 al 1988 ha insegnato tecniche espressive nella scuola dell’obbligo. A partire dal 1988 scrive recensioni e critiche per artisti e fotografi.
Amante della Poesia da sempre , dal 1995 fino ad oggi scrive ed organizza letture pubbliche collettive all’interno di molteplici rassegne letterarie. E’ stata socia del Circolo di Poesia “Regisole” di Pavia. Dal 1995 al 2007 è stata Presidente dell’Associazione culturale Arteaparte Pavia. Ha fatto parte del gruppo artistico “ Tela salata”.
E’ stata coordinatrice di trasmissioni radiofoniche locali sull’Arte contemporanea a
Pavia. Ha partecipato e partecipa attivamente a molte collettive di pittura ed al suo attivo
risultano numerose personali. Coordina laboratori di tecniche espressive presso numerose Istituzioni.
Dal 2013 è socia di Bottega d’Arte in Pavia. Ha lavora presso i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia.

L’artista terrà un laboratorio di pittura il giorno 12 maggio dalle 9:30 alle 12:00, leggete  qui il post dedicato per maggiori informazioni.

Vedi il programma completo della Festa del Roseto.

Balletto sulla scalinata dell’Orto Botanico

 

balletto

La Festa del Roseto ci riserva uno spettacolo d’eccezione, con le allieve della maestra Ilaria Buzzio della scuola ASD Dancer’s Dream di San Martino Siccomario:

Esibizione di balletto classico

domenica 12 maggio ore 15
Orto Botanico dell’Università di Pavia
Via S. Epifanio 14

asd dancer

Per informazioni sulla scuola: https://www.facebook.com/ilariadancedream/

 

Spettacolo: “Semi”

 

semi

La Festa del Roseto ospita il Reading teatrale SEMI di Francesca Marchegiano, con Stefano Dragone, che è una anticipazione del Festival della sostenibilità ambientale, economica e sociale (edizione 2019: RisvegliAmo la Relazione Io e l’ Ambiente) che si terrà dall’11 maggio al 4 giugno 2019 (approfondimenti più sotto).

Semi

spettacolo teatrale di Francesca Marchegiano
con Stefano Dragone
Orto Botanico dell’università di Pavia
domenica 12 maggio ore 17:15

SEMI racconta la storia di Nikolaj Ivanovic Vavilov, agronomo russo e del suo progetto grandioso, la prima Banca di Semi e Piante commestibili al mondo.

SEMI invita a riflettere sull’importanza delle piante come fonte di vita per l’umanità, sui sogni che si scontrano con l’ignoranza che a volte sale al potere e sulla consapevolezza che dobbiamo avere di fronte ad ogni scelta di acquisto e alimentazione che compiamo.

Ingresso libero e gratuito. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al coperto.

Al termine, aperitivo offerto dal “Festival della sostenibilità ambientale, economica e sociale”.

Dopo il successo della prima edizione, il Festival torna con eventi , conferenze, spettacoli e laboratori per diffondere la cultura della sostenibilità, promuovere una conversione ecologica globale e coinvolgere cittadini e associazioni su di un tema prioritario.

Alla realizzazione del Festival collaborano Cooperativa Sociale Cambiamo, Ass. Magia Verde Onlus, Università degli Studi di Pavia, CSV Lombardia, Libreria Feltrinelli, Associazione Amici dell’Orto Botanico, Ass. Culturale Il mondo gira, IUSS Pavia.

Il Festival sarà affiancato dalla mostra fotografica “ Migranti ambientali: l’ ultima illusione” di Alessandro Grassani. Sul tema migranti ambientali e cambiamento climatico verrà organizzata una conferenza a scopo didattico rivolta alle scuole di secondo grado.

L’ evento sarà sostenibile e plastic free, per gli aperitivi si sceglieranno prodotti locali, di stagione e provenienti da agricoltura biologica.

Tutte le conferenze e gli spettacoli saranno gratuiti.

Vedi il programma completo della Festa del Roseto

Mostra fotografica: le rose dell’amico Gregorelli

Gli Amici dell’Orto Botanico vogliono ricordare, a pochi mesi dalla sua scomparsa nel novembre 2018, Giuseppe Gregorelli, con una mostra fotografica allestita nei locali della Biblioteca dell’Orto Botanico, che presenta le foto di alcune di rose facenti parte della sua ricca collezione di scatti.

rosa roseto

Le Rose dell’amico Gregorelli

Mostra fotografica
Biblioteca dell’Orto Botanico
Via S. Epifanio 14
12 -31 maggio 2019

Tonino era sempre presente, collaborativo,  prezioso, era da tutti considerato il fotografo ufficiale dell’Associazione. Con la sua inseparabile macchina fotografica lo si vedeva ispezionare le zone più nascoste dell’Orto per coglierne gli aspetti più belli: un fiore, un uccello nel nido, uno scorcio autunnale o invernale, e immortalarli con uno scatto.

La rosa che è stata scelta come immagine per il manifesto della Festa del Roseto fa parte della collezione in mostra. Altre bellissime fotografie verranno esposte nelle prossime manifestazioni.

Vedi il programma completo della Festa del Roseto.