Composizione floreale a chilometro zero: corso per principianti

L’Associazione Amici dell’Orto Botanico organizza, a partire dal mese di ottobre 2019, la serie di incontri

Il Centrotavola a KM0

Il corso è rivolto a chi vuole imparare la tecnica della composizione floreale per creare dei centro tavola utilizzando materiale stagionale del proprio giardino, che esprimono il gusto e la creatività personale. I partecipanti raccoglieranno il materiale all’orto botanico di Pavia e  creeranno la propria composizione sotto la guida dell’insegnante Maria Pacifico. Sono previsti 10 incontro durante tutto l’anno in modo tale da imparare ad utilizzare il materiale disponibile nelle varie stagioni.

Argomenti degli incontri: forma-colore-proporzioni nella creazione di un centrotavola di stagione

Date e Ora: gli incontri si terrano il mercoledi  dalle ore 15.00 alle 18.00, presso l’Orto Botanico, in queste date:

9/23 ottobre
6/20 novembre
11 dicembre
25 marzo
15/29  aprile
13/27   maggio.

In caso di iscrizioni numerose potranno essere organizzati alcuni incontri il sabato mattina  9.30-12.30 in concomitanza con aperture programmate dell’Orto.

Ogni incontro ha max. 10 posti disponibili.

Costo: 30 euro ad incontro  comprensivo del materiale necessario per gli iscritti all’Associazione Amici dell’Orto Botanico (35 euro per i non iscritti)

Presentazione corso: 29 Settembre  ore 10.30 – Orto Botanico di Pavia

Maria Pacifico , Biologa- Artista- Creatrice dei FloraArtbox, ha studiato Composizione Floreale alla SIAF di Milano- SCUOLA ITALIANA ARTE FLOREALE “CAMILLA MALVASIA” (vedi di più su http://www.mariapacifico.eu)

Per informazioni sul corso: pacificomaria724@gmail.com, 3498350674

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Disegnamo con la luce – Laboratorio di Cianotipia

Disegnamo con la luce – Laboratorio di Cianotipia
domenica 29 settembre
ore 15:15
Orto Botanico Via S. Epifanio 14
Pavia

su prenotazione ai numeri indicati sotto

Vedi il programma completo dell’evento di domenica 29 settembre

Mostra Mercato Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce

Mostra-Mercato

Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce

Domenica 29 settembre – Orto Botanico – via Sant’Epifanio 14 – Pavia

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

(9.30 -18.00)

Mattino

Apertura del mercato contadino nella Piazza Sant’Epifanio dalle ore 9.00 alle ore 18.00

10.00 Aula A – apertura ufficiale con gli Amici dell’Orto Botanico

10.30 Aula A – presentazione del sito “CARTEINORTO”, Anna Bendiscioli, Mathias Balbi, Eleonora Quattrini,  Biblioteca della Scienza e della Tecnica

11.00 Presentazione del libro “Guida all’agrobiodiversità vegetale della Provincia di Pavia” a cura di Graziano Rossi, Nicola M.G. Ardenghi e INSOR – Pavia

11.30 Workshop “Acquerelli che passione”, Daniela Passuello (5 euro*, su prenotazione 3398726275)

11.45 Visite guidate all’Orto Botanico e alla Banca del Germoplasma

12.15 Show cooking, dimostrazione di cucina dedicata alle piante spontanee mangerecce, Apolf – Pavia

dalle 12.30 Assaggi di prodotti locali, Pro-Loco di Carbonara al Ticino

Pomeriggio

14.00 Workshop “Acquerelli che passione”, Daniela Passuello (5 euro*, su prenotazione 3398726275)

15.00 Presentazione e sfilata di monili in ceramica, Laboratorio Creativo Tierrarte – Pavia

15.15 Laboratorio di cianotipia “Disegnamo con la luce” per bambini dai 7 agli 11 anni (e genitori), CameraPV (8 euro*, su prenotazione 3395951279) vedi dettagli qui

15.30 Visite guidate all’Orto Botanico e alla Banca del Germoplasma

16.30 Concerto dei “The Legendary Hearts” e ringraziamenti ai Lions Le Torri di Pavia per i nuovi angoli di lettura, Biblioteca della Scienza e della Tecnica

18.00 Fine manifestazione

Per tutta la giornata in orto botanico e in biblioteca:

Ceramiche, tessitura e disegno, Laboratorio Creativo Tierrarte di Pavia; ceramiche e opere in metallo riciclato, Vittorio Francalanza e Piero Zucca; mostra fotografica “Flos”, Maria Pozzozengaro; opere realizzate con fiori essiccati e materiale di riciclo, e presentazione del corso “Centrotavola a chilometro 0“, Maria Pacifico; mostre fotografiche “Orchidee spontanee della provincia di Pavia e dintorni” e “Gli orti nelle scuole”, Giancarlo Ripa; esposizione di frutti selvatici, Giancarlo Ripa; “Antichi Erbari in Biblioteca”,  Anna Bendiscioli, Mathias Balbi, Eleonora Quattrini, Laura Pusterla; “Piante utili: tingere con la natura”, Campea in Borgo; iniziativa Ticino Ecomarathon 2019; iniziativa di bookcrossing, BibLions;

*per rimborso materiale

Evento a cura di Associazione Amici dell’Orto Botanico, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente, Orto Botanico – Sistema Museale, Biblioteca della Scienza e della Tecnica

La collezione di rose dell’Orto Botanico

 

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L’Orto Botanico dell’Università di Pavia possiede una ampia collezione di rose, iniziata probabilmente già dai tempi della sua fondazione (1773), continuata nell’800, e che ha avuto un decisivo sviluppo negli anni ’50 ad opera del direttore prof. Ciferri. La collezione sembra sia nata inizialmente con lo scopo di scambiare semi di specie botaniche (cioè specie selvatiche presenti in natura, che si propagano appunto tramite semi) con altri orti botanici, e si è poi arricchita di specie ibride, ottenute in coltura.

La attuale sistemazione del roseto, collocato nel lato sud dell’Orto Botanico, lungo via Scopoli, risale a un progetto degli anni ’80 sviluppato in relazione agli scopi istituzionali dell’Orto Botanico, riassumibili nella necessità di dare dimostrazioni concrete agli studenti dei corsi di botanica sistematica e di offrire informazioni specialistiche ai visitatori degli Orti Botanici universitari.

Dal nuovo roseto doveva quindi apparire evidente la tendenza a produrre varietà coltivate con una maggiore durata della fioritura, capaci di resistere all’aperto nei giardini europei, con una maggiore varietà di colori rispetto alle rose selvatiche della nostra flora spontanea.
L’ordinamento delle specie spontanee nell’Orto fu basato su un “sistema naturale” del genere Rosa che raggruppa le specie per parentela in sezioni diverse utilizzate nella classificazione botanica specialistica. A ciascuna di queste sezioni furono fatte corrispondere le discendenze di ibridi che manifestano ancora i caratteri originali, raggruppati comunemente sotto il nome di “rose antiche”. In un reparto di “rose modeme” furono previste rappresentanzed egli ultimi processi di mescolanza dei caratteri di varia provenienza, quindi non più riferibili alle suddivisioni della classHcazione naturale, ma ordinati h una ciassi6icazione del tutto artificiale.
Alla nuova collezione di rose fu quindi affidato il compito di dimostrare i caratteri comuni del genere Rosa attraverso diverse specie della flora spontanea euroasiatica e di collegare questa base naturale, sempre osservabile in natura, con le varietà ibride prodotte dai diversi rosaisti in epoche diverse.

L’attuale sistemazione prevede: nelle aiuole marginali, circa 120-130 specie e ibridi naturali rappresentantil delle dieci sezioni del genere Rosa(Eurosa) e dei generi Hulthemia e Hulthemosa (genere ibrido), nelle aiuole centrali da 120 a 130 rose antiche , e circa 100 rose moderne, nella zona verso viale Gorizia, come descritto nella mappa riportata sotto:

Rose antiche in biblioteca

Domenica 12 maggio, in occasione della Festa del Roseto, la Biblioteca dell’Orto Botanico esporrà per i visitatori alcuni esemplari della collezione antica, selezionati a cura della dott.ssa Laura Pusterla.

rosa 1

Rosa moschata da Nicolai Jacquin, Plantarum rariorum horti Caesari schoenbrunnensis descriptiones et icones, vol. 3, 1798

 

La Biblioteca dell’Orto Botanico deriva da quella costituita originariamente nell’ambito dell’Orto (1773), ed è una sezione della Biblioteca della Scienza e della Tecnica. Con un patrimonio di circa 60000 volumi dal 1500 fino ai giorni nostri, è un importante punto di riferimento per gli studenti dell’Area Scientifica e i botanici italiani e stranieri. Per le peculiarità del suo patrimonio, e per lo stretto legame con l’Orto Botanico che la circonda, è di grande interesse anche per il vasto pubblico.

Il pregio maggiore della biblioteca è il Fondo Antico che comprende oltre 2500 volumi di monografie, riguardanti le scienze naturali, databili dal XVI secolo ai primi decenni dell’Ottocento. La maggior parte della raccolta è qui confluita grazie alle donazioni ed acquisizioni dei prefetti Giuseppe Moretti, direttore dell’Orto dal 1833 al 1852, e Santo Garovaglio, direttore tra il 1852 e il 1882. Il fondo comprende erbari dipinti, ma anche flore di diverse zone del mondo, testi di anatomia vegetale e piante medicinali, cataloghi di orti botanici storici italiani e stranieri, opere di botanica sistematica.

Attraverso i testi è possibile seguire l’evoluzione del libro scientifico, e degli strumenti della divulgazione scientifica in particolare.

Tra i testi più interessanti, che permettono di ripercorre i passi percorsi dalle scienze naturali e dalle scienze mediche in particolare, ricordiamo il testo più antico, di Marsilio Ficino del 1489, un amalgama di filosofia, medicina, magia e astrologia, e le varie edizioni delle opere di Pietro Andrea Mattioli, della seconda metà del XVI secolo, che riprende l’opera di Dioscoride, testo classico di riferimento per medici e farmacisti dell’epoca.

La biblioteca fa parte del Sistema Bibliotecario di Ateneo e offre tutti i moderni servizi per l’utenza (visita la pagina della Biblioteca della Scienza e della Tecnica).

Natura ed artificio in biblioteca

Natura ed artificio in biblioteca

Esposizione di opere polimateriche di Rosina Tallarico
Biblioteca dell’Orto Botanico
12 – 30 maggio 2019

“La vista non è ancora sguardo, è natura animale! Lo guardo è costruzione umana, artificio, come la parola, la scrittura o ogni altra forma d’arte”.

Rosina Tallarico fa sua questa riflessione sull’arte di Maria Lai, artista sarda (1919-2013), per descrivere la sua esposizione che vuole essere uno stimolo ad utilizzare lo sguardo per andare “oltre”, per essere estimatori del bello e dell’armonia che si cela nella natura che ci avvolge tutti. L’esposizione, una decina di opere polimateriche, resterà presso i locali della Biblioteca dell’Orto Botanico per tutto il mese di maggio.
Rosina Tallarico, che da tempo collabora con le iniziative degli Amici dell’Orto Botanico, ha frequentato approfonditi corsi di pittura, scultura e incisione presso la Civica Scuola d’arte di Pavia. Dal 1973 al 1988 ha insegnato tecniche espressive nella scuola dell’obbligo. A partire dal 1988 scrive recensioni e critiche per artisti e fotografi.
Amante della Poesia da sempre , dal 1995 fino ad oggi scrive ed organizza letture pubbliche collettive all’interno di molteplici rassegne letterarie. E’ stata socia del Circolo di Poesia “Regisole” di Pavia. Dal 1995 al 2007 è stata Presidente dell’Associazione culturale Arteaparte Pavia. Ha fatto parte del gruppo artistico “ Tela salata”.
E’ stata coordinatrice di trasmissioni radiofoniche locali sull’Arte contemporanea a
Pavia. Ha partecipato e partecipa attivamente a molte collettive di pittura ed al suo attivo
risultano numerose personali. Coordina laboratori di tecniche espressive presso numerose Istituzioni.
Dal 2013 è socia di Bottega d’Arte in Pavia. Ha lavora presso i Musei Civici del Castello Visconteo di Pavia.

L’artista terrà un laboratorio di pittura il giorno 12 maggio dalle 9:30 alle 12:00, leggete  qui il post dedicato per maggiori informazioni.

Vedi il programma completo della Festa del Roseto.