La collezione di rose dell’Orto Botanico

 

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L’Orto Botanico dell’Università di Pavia possiede una ampia collezione di rose, iniziata probabilmente già dai tempi della sua fondazione (1773), continuata nell’800, e che ha avuto un decisivo sviluppo negli anni ’50 ad opera del direttore prof. Ciferri. La collezione sembra sia nata inizialmente con lo scopo di scambiare semi di specie botaniche (cioè specie selvatiche presenti in natura, che si propagano appunto tramite semi) con altri orti botanici, e si è poi arricchita di specie ibride, ottenute in coltura.

La attuale sistemazione del roseto, collocato nel lato sud dell’Orto Botanico, lungo via Scopoli, risale a un progetto degli anni ’80 sviluppato in relazione agli scopi istituzionali dell’Orto Botanico, riassumibili nella necessità di dare dimostrazioni concrete agli studenti dei corsi di botanica sistematica e di offrire informazioni specialistiche ai visitatori degli Orti Botanici universitari.

Dal nuovo roseto doveva quindi apparire evidente la tendenza a produrre varietà coltivate con una maggiore durata della fioritura, capaci di resistere all’aperto nei giardini europei, con una maggiore varietà di colori rispetto alle rose selvatiche della nostra flora spontanea.
L’ordinamento delle specie spontanee nell’Orto fu basato su un “sistema naturale” del genere Rosa che raggruppa le specie per parentela in sezioni diverse utilizzate nella classificazione botanica specialistica. A ciascuna di queste sezioni furono fatte corrispondere le discendenze di ibridi che manifestano ancora i caratteri originali, raggruppati comunemente sotto il nome di “rose antiche”. In un reparto di “rose modeme” furono previste rappresentanzed egli ultimi processi di mescolanza dei caratteri di varia provenienza, quindi non più riferibili alle suddivisioni della classHcazione naturale, ma ordinati h una ciassi6icazione del tutto artificiale.
Alla nuova collezione di rose fu quindi affidato il compito di dimostrare i caratteri comuni del genere Rosa attraverso diverse specie della flora spontanea euroasiatica e di collegare questa base naturale, sempre osservabile in natura, con le varietà ibride prodotte dai diversi rosaisti in epoche diverse.

L’attuale sistemazione prevede: nelle aiuole marginali, circa 120-130 specie e ibridi naturali rappresentantil delle dieci sezioni del genere Rosa(Eurosa) e dei generi Hulthemia e Hulthemosa (genere ibrido), nelle aiuole centrali da 120 a 130 rose antiche , e circa 100 rose moderne, nella zona verso viale Gorizia, come descritto nella mappa riportata sotto:

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Mostra fotografica: le rose dell’amico Gregorelli

Gli Amici dell’Orto Botanico vogliono ricordare, a pochi mesi dalla sua scomparsa nel novembre 2018, Giuseppe Gregorelli, con una mostra fotografica allestita nei locali della Biblioteca dell’Orto Botanico, che presenta le foto di alcune di rose facenti parte della sua ricca collezione di scatti.

rosa roseto

Le Rose dell’amico Gregorelli

Mostra fotografica
Biblioteca dell’Orto Botanico
Via S. Epifanio 14
12 -31 maggio 2019

Tonino era sempre presente, collaborativo,  prezioso, era da tutti considerato il fotografo ufficiale dell’Associazione. Con la sua inseparabile macchina fotografica lo si vedeva ispezionare le zone più nascoste dell’Orto per coglierne gli aspetti più belli: un fiore, un uccello nel nido, uno scorcio autunnale o invernale, e immortalarli con uno scatto.

La rosa che è stata scelta come immagine per il manifesto della Festa del Roseto fa parte della collezione in mostra. Altre bellissime fotografie verranno esposte nelle prossime manifestazioni.

Vedi il programma completo della Festa del Roseto.